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“Quello che troverete in questo libro è la storia di una rinascita. Di come sono riuscito a perdere 60 chili e a non riprenderli più. E di come sono riuscito a farlo senza sottopormi a regimi alimentari restrittivi o interventi chirurgici».
Per quarant’anni, Giorgio Serafini Prosperi ha lottato con il cibo e con la propria immagine, sperimentando diete, privazioni, eccessi, frustrazioni e cadute. Finché un giorno ha compreso che la soluzione stava altrove: non si poteva risolvere il problema di una vita senza cambiare il punto di vista su di sé. Con questa ristrutturazione interiore ha perso 60 chili, senza diete o interventi chirurgici, e non li ha più ripresi. Complici un viaggio in India, l’amore ritrovato per le sue passioni, l’incontro con alcune figure di riferimento e quello, fondamentale, con la meditazione, ha trovato un equilibrio mai avuto prima, scoprendo così che liberarsi da un cattivo rapporto con il cibo e dalla schiavitù del peso in eccesso è possibile. Per tutti.

«Il cibo è la punta dell’iceberg, togli il cibo e guarda sotto.» È stata questa la frase che ha segnato il punto di svolta per Giorgio Serafini Prosperi, ex binge eater diventato nel tempo mindfulness counselor. Perché chi soffre di fame emotiva lo sa bene: il vero problema non è l’alimentazione, ma i traumi e le insicurezze che portano a un rapporto squilibrato e sofferto con il cibo. Per interrompere questo meccanismo compensatorio la dieta serve a poco: bisogna intervenire alla radice, attraverso un percorso di autoconsapevolezza non restrittivo o colpevolizzante. Ma come si fa a non appoggiarsi più alla stampella del cibo sedativo, usato per proteggerci da ciò che ci spaventa di noi stessi e del mondo? In questo libro, condividendo la sua esperienza e l’incontro con le tante persone che ha seguito, l’autore ci presenta un percorso di rinascita basato su dodici pilastri, corredati dagli approfondimenti della neuroscienziata Elena Bazzoli e arricchiti da altrettanti strumenti pratici di guarigione – dalla mindfulness allo storytelling, dalla meditazione agli esercizi del respiro. Pagina dopo pagina, Serafini Prosperi ci accompagna nell’impegnativa scalata alla scoperta di noi stessi, aiutandoci a comprendere le emozioni e coltivare la gratitudine per non considerare più il cibo come una fuga, ma come un modo per conoscerci davvero ed essere finalmente felici.

Dopo l'inaspettato successo editoriale di Ho mangiato abbastanza (Sonzogno, 2017), Giorgio Serafini Prosperi, anche co-fondatore di www.breaters.com, percorso online studiato per consentire alle persone di “liberarsi dalla schiavitù della fame emotiva”, torna sull’argomento e lo approfondisce di nuovi spunti e di nuovi strumenti pratici con la collaborazione della biologa ed esperta di alimentazione Delia Ravetti. L’ultima dieta vuole essere un libro ‘definitivo’ sull’argomento.
Un libro in cui i due autori mettono a disposizione dei lettori, in forma il più possibile semplice, tutta l’esperienza acquisita sul campo, dapprima su se stessi e poi nel seguire le ormai migliaia di persone che si sono affidate al Metodo Breaters.
Il sottotitolo del libro, “tutto quello che sappiamo sulla fame, fisica ed emotiva e dintorni” è da intendersi in senso letterale. Gli autori sentono che ciò che hanno raccontato è tutto, ma proprio tutto, quello che ha consentito loro, a suo tempo, di liberarsi da questo peso sull’anima.

Una raccolta di consigli e pensieri in chiave Mindfulness per placare l’impulso della fame emotiva.
Una “pillola” di saggezza meditativa al giorno per coltivare la consapevolezza nella relazione con il cibo, con noi stessi, con l’immagine del nostro corpo e con il nostro sentire profondo.
Perché la fame emotiva nasce da dei vuoti di senso. E questo libro si propone di essere uno strumento per aiutarci a ritrovare proprio il senso profondo del nostro vivere. Un giorno alla volta.

Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d'amore, l'ex commissario Adriano Panatta ha bisogno di rimettersi in sesto. Ma una notizia di cronaca ascoltata alla radio sconvolge i buoni propositi. Un amico d'infanzia, Lorenzo Landolina, sacerdote impegnato nel sociale, è stato arrestato per un crimine mostruoso, imperdonabile nei confronti di un ragazzino.
Adriano non può ammettere che l'amico sia colpevole, neanche quando le prove contro di lui si saldano una dopo l'altra. Ma una parte di sé è attraversata dal dubbio. Quanto conosce davvero Lorenzo? Cosa c'è dietro i suoi continui viaggi in Africa, l'impegno nelle periferie, i contatti con le alte gerarchie del Vaticano? E che senso ha l'amicizia, se rimane fissata nel tempo come una foto sbiadita, troppo debole per resistere ai pregiudizi?
Dopo Una perfetta geometria, torna l'eroe anomalo di Giorgio Serafini Prosperi, in un giallo che indaga i luoghi più oscuri dell'animo umano, dove la colpa diventa violenza, anche verso se stessi, e la paura sfocia nel tradimento.

L'ex commissario Adriano Panatta ha due croci nella vita, oltre al nome del famoso tennista: la passione per le donne, che gli ha rovinato la carriera, e quella per il cibo, pesante come i sessanta chili di troppo che lo ingabbiavano prima di vincere ogni giorno la sua battaglia contro la dipendenza. Vive a Roma, quasi nascosto, quando il passato torna, implacabile, a presentare il conto: Olivia, una sua vecchia fiamma, ricompare chiedendogli di indagare sul suicidio di una ragazza, Alice, un mistero che si consuma nel mondo della politica, degli affari, del riciclaggio di denaro, delle sette religiose. E Panatta non può rifiutarsi. Così, sotto traccia, torna a fare il poliziotto, fidandosi dei colleghi di un tempo, degli amici e del suo fiuto per la verità. Giorgio Serafini Prosperi ci consegna un romanzo che ha tutto lo spirito e la malinconia dei gialli italiani, una storia che penetra i lati oscuri dell'anima con la sapienza e la leggerezza di chi ha sconfitto i propri mostri perché, alla fine, ne ha saputo riconoscere l'esistenza.